"Ottima prestazione"

"Ottima prestazione"

Prima le emozioni per la presentazione dei suoi ragazzi e del suo staff davanti al pubblico del "Nespoli", poi la concentrazione e l'applicazione necessarie a certificare il grande lavoro svolto in ritiro, quando mancano poco meno di due settimane all'inizio del campionato. 

L'Olbia di mister Filippi ha vissuto ieri una giornata intensa e ricca di onori, iniziata con i saluti dei tifosi e la "benedizione" dei padrini (Marco Sapochetti, Ernesto Truddaiu, Piero Spanu, Andrea Cossu, Franco Marongiu e Sergio Bagatti), proseguita e conclusasi poi con il test di allenamento contro il Cagliari Primavera.

Per il tecnico bianco ""essere stati accolti da chi ha scritto pezzi importanti della storia dell'Olbia ha rappresentato un onore e ci ha dato un senso ulteriore di responsabilità verso quello che siamo chiamati a fare quest'anno". Da questa stagione i bianchi vogliono infatti trarre il meglio e il viatico migliore per arrivare all'obiettivo si percorre validando i progressi nei test preparatori: "Al cospetto di un avversario ben allenato e organizzato - precisa Filippi - abbiamo offerto una prestazione positiva in un incontro che poteva offrirci spunti e problematiche dal punto di vista delle contrapposizione tattiche". 

La squadra è apparsa in palla, tonica e sciolta nel fraseggio: "In campo si sono visti i contenuti sui quali lavoriamo quotidianamente, contornati da quegli aspetti che devono essere sempre presenti per dare peso e sostanza al lavoro e al talento. Mi è piaciuto vedere la squadra divertirsi nel cercare la prestazione attraverso un'applicazione costante, e più in generale lo spirito emotivo con il quale i ragazzi hanno approcciato un allenamento che culminava una serata lunga e intensa. Ho visto l'atteggiamento che serve per poter raggiungere i risultati". 

I due giorni di pausa concessi serviranno a ricaricare le pile in vista del prossimo prestigioso test amichevole (giovedì 6 settembre alle 17:30 a Terralba contro il Cagliari, per la disputa della prima edizione del Trofeo Niedditas) e la sensazione è che la squadra sia destinata a crescere ed entusiasmare ancora di più. Consapevole di dover rispettare il diktat imposto dal proprio tecnico: "I ragazzi sanno di dover continuare a lavorare a testa bassa. Questo è un gruppo che nel tempo è cambiato, si è evoluto. Credo che quest'anno possa nascere davvero qualcosa di speciale".