"Avremmo dovuto chiuderla"

"Avremmo dovuto chiuderla"

Un pareggio arrivato al fotofinish quando ormai si pregustava la gioia del successo. Per l'Olbia di mister Carboni l'appuntamento con i tre punti è rimandato, malgrado i bianchi abbiano dato prova anche oggi di essere vivi, sul pezzo e capaci di mettere alle corde una Lucchese mai realmente in grado di rendersi pericolosa nel corso della partita. 

Queste le parole del tecnico aretino nel corso della conferenza stampa post partita: "Non posso che essere rammaricato nel commentare il pareggio di oggi, arrivato negli ultimi secondi di una gara e di una prestazione anche oggi più che sufficiente. Siamo stati bravi a portarci in vantaggio con merito nel primo tempo e sull'1-0 abbiamo costruito più volte la palla gol per chiudere la gara. Non ci siamo riusciti e abbiamo pagato questa mancanza di cinismo. Forse siamo un po' condizionati dalla classifica, da un freno a mano tirato che ci fa raccogliere meno di quanto meritiamo". 

L'Olbia non è mai andata in sofferenza sullo sviluppo dell'avversario: "Abbiamo rischiato poco e niente, siamo stato compatti e abili a limitare le loro iniziative. Ora si riparte da lavoro e da questo punto di cui dobbiamo far tesoro". Anche a Lucca si è vista un'Olbia a trazione anteriore: "Siamo partiti con un 4-3-3 mascherato, perché Ceter è portato ad accentrarsi molto e Ragatzu di conseguenza si abbassa sulla linea dei centrocampisti aiutando la squadra a mantenere equilibrio. Purtroppo stiamo facendo i conti con l'assenza di Senesi, che è un esterno di ruolo, ma non ho voluto rinunciare alla fisicità di Ogunseye e Ceter". 

L'Olbia deve ripartire con ancora più carica: "Tutti devono crescere perché i margini di miglioramento sono davvero ampi. Penso che in queste quattro partite si sia raccolto meno di quanto meritato, ma anche che la squadra, ritrovate tutte le sicurezze, possa dare tanto di più".