Un pari in rimonta sul campo del Trastevere

Un pari in rimonta sul campo del Trastevere

Mignani non aveva nascosto la preoccupazione: “Temo di più la partita di Trastevere che quella contro il Grosseto”. E visto l’esito del match, valido per la 23esima giornata di campionato, i timori del tecnico genovese potevano essere ritenuti più che fondati. Al “Vittorio Bachelet” l’Olbia impatta sull’1-1 contro un Trastevere coriaceo e resistente che ha sfruttato al meglio la conoscenza del proprio ostico terreno di gioco e dimostrato di valere la bella classifica conseguita sino a questo momento. I bianchi, che cercavano di innescare la terza vittoria consecutiva per mantenere i ritmi delle prime della classe, incassano così un punto che vale comunque il quinto risultato utile consecutivo e che non va di certo a ridimensionare le aspirazioni e la spinta propulsiva che servirà per stabilizzarsi nella zona play-off.

Mignani affida a Cotali il presidio della corsia mancina, confermando in blocco gli effettivi vittoriosi contro il Grosseto, eccezion fatta per Geroni sostituito da Steri. E quella che si vede in campo, sin dalle prime battute, è un’Olbia brillante e propositiva, determinata a riprendere il discorso interrotto sette giorni fa quando annichilì la capolista maremmana. A catalizzare la gran parte delle occasioni di gioco di marca bianca è Giuseppe Mastinu: il suo sinistro è caldo e ispirato e i compagni ne beneficiano. Le due squadre lottano però aspramente nel settore nevralgico di un terreno di gioco duro e irregolare e la partita si accende grazie alle fiammate dei giocatori più talentuosi: al 18′ Cicino conclude a lato da buona posizione, mentre 3′ dopo è sempre Mastinu a cercare l’angolo della porta: tiro a incrociare e palla che sibila il montante esterno. Superata la mezz’ora di gioco, il copione appare chiaro a tutti: l’Olbia cerca di fare la partita esibendo una manovra elaborata nonostante le condizioni del manto erboso penalizzino la tessitura di trame e bel gioco, ma il Trastevere fronteggia con piglio le iniziative galluresi cercando di pungere in contropiede. Prima Piredda, dopo un’azione insistita, si allarga sull’esterno e conclude tra le braccia di Apruzzese, poi sono Formuso e Mastinu a mettere sottopressione la retroguardia romana con uno scambio pericoloso. Si va al riposo sullo 0-0.

La ripresa delle ostilità porta in dote le scosse più forti del match. I trasteverini partono forte e al 50′ sbloccano con un po’ di fortuna il punteggio: rilancio lungo dalle retrovie, Proietti scappa ai difensori e conclude in porta colpendo la traversa: la palla rimbalza verso il basso e nel cadere incoccia il tacco di Carboni depositandosi in rete. E’ un gol che potrebbe incanalare la partita verso il tipico sterile assedio di chi ha bisogno disperato di fare risultato, ma il tempestivo ingresso di Cossu al posto di Gallo consente all’Olbia di riequilibrare subito l’incontro: è il 54′ e dai piedi del fantasista ex Cagliari parte il cross dalla bandierina sul quale l’accorrente Dametto, eludendo la marcatura, si fionda con un piattone che non lascia scampo ad Apruzzese: 1-1. Al 65′ Mignani sfrutta anche la carta Molino: il capitano ritorna in campo dopo circa 70 giorni (ultima apparizione a Viterbo il 29 novembre) e proprio dai suoi lampi si generano le occasioni migliori di un’Olbia che profonde tutte le proprie energie in cerca del gol vittoria. Invano, tuttavia, perché il risultato negli ultimi 30′ non cambia, malgrado la chiara intenzione di vincere di mister Mignani manifestata anche con l’inserimento di Aloia negli ultimi scampoli di gioco e un dubbio contatto in area di rigore tra un difensore locale e Molino che il direttore di gara non si sente di sanzionare.

Si torna a Olbia con un punto in più in classifica e un retrogusto amarognolo perché il trend e la crescita restano comunque in positivo. Ogni incontro ha però una storia a sé e i play-off restano distanti appena due lunghezze. Da domani la testa sarà già rivolta alla supersfida contro il Rieti, nuova capolista solitaria del girone. Serviranno la migliore Olbia e il “Nespoli” delle grandi occasioni per riprendere a volare.

TABELLINO

TRASTEVERE: Apruzzese, Menichetti, Cinti, Gissi (dal 79′ Savatteri), Sbardella, D’Ambrosio, Panico, Luciani (dal 51′ De Vincenzi), Cicino, Proietti (dal 90′ Fiori), Lorusso. A disp.: Dosmi, Battaiotti, Mastromattei, Paroncini, Taviani, Rinaldi. All.: Pirozzi.

OLBIA: Carboni, Pinna, Cotali, Steri, Dametto, Miceli, Coloritti, Gallo (dal 51′ Cossu), Formuso (dal 65′ Molino), Piredda (dall’86’ Aloia), Mastinu. A disp.: Ciotti, Cacciotti, Negrean, Geroni, Capuano. All.: Mignani.

Marcatori: 50′ aut. Carboni (T), 54′ Dametto (O)

Ammoniti: Formuso (O), Gallo (O), Cinti (T), Sbardella (T)