OLBIA EROICA A GROSSETO: SI VOLA IN FINALE!

OLBIA EROICA A GROSSETO: SI VOLA IN FINALE!

Il fotogramma più bello arriva qualche minuto dopo il triplice fischio. L’Olbia ha appena vinto sul campo una partita giocata sul filo del rasoio e il pubblico di casa, in piedi sugli spalti, tributa ai nostri eroi una standing ovation prima del rientro negli spogliatoi. Grosseto-Olbia finisce 1-2 e i bianchi staccano il pass per la finale playoff che si giocherà domenica 29 maggio al “Vanni Sanna” di Sassari contro la Torres.

Per alcuni era una sorta di finale anticipata, per altri l’occasione di vedere a confronto i migliori impianti di gioco del torneo. Il Grosseto con due risultati su tre a disposizione, l’Olbia - come ha abituato negli ultimi quattro mesi - con il coltello tra i denti per espugnare lo “Zecchini”. La partita è agguerrita e combattuta, come da previsioni. Il primo tempo, malgrado un sole spietato che anticipa l’estate, si gioca su ritmi vertiginosi tanto che ogni pallone e ogni giocata diventano imprevedibili. Nelle prime battute il Grosseto tiene meglio la palla e sfrutta la grande forma del duo Lavopa-Zotti, costruendo tutte le maggiori occasioni sulla corsia mancina. L’Olbia, di contro, non aspetta l’avversario, ma Dametto e Miceli hanno il loro bel da fare a limitare la grande fisicità dei due centravanti maremmani, Patierno e Di Gennaro.

Quando Cossu decide di abbassare il proprio raggio d’azione, anche i galluresi iniziano a impensierire la retroguardia locale sfruttando la velocità di Caboni e Mastinu. Al 13’ proprio un lancio di Cossu per Caboni genera un episodio molto dubbio in area: l’attaccante bianco controlla, rientra sul sinistro e cade in area: il rigore sembra netto, ma l’arbitro lascia correre. Al minuto 31 una fulminea azione timbrata dai tre tenori e l’Olbia passa in vantaggio: Mastinu recupera palla a centrocampo, apre sul centro destra per Cossu il quale controlla e chiude l’ideale triangolo lanciando nello spazio Caboni che addomestica la sfera, entra in area, disorienta il difensore e chiude sul primo palo superando Gagno: 0-1 ed esultanza sotto la curva dei sostenitori olbiesi. La reazione del Grosseto, però, non si fa attendere e al 37’ Zotti si procura di mestiere un calcio di rigore: dal dischetto va lo stesso fantasista del Grosseto che batte Van der Want con un tiro potente e angolato. Nell’ultimo giro di lancette, il portiere olandese è strepitoso nel dire no a Ungaro, trovatosi con il pallone tra i piedi a due metri dalla porta.

Nella ripresa l’Olbia entra in campo con maggiore determinazione e aggredisce sin da subito l’avversario. Geroni snoda i tentacoli e arpiona qualsiasi pallone si aggiri attorno a lui, mentre Piredda, dal canto suo, inizia a salire di giri e a danzare con la palla tra i piedi. L’Olbia spinge con grande intelligenza e al 55’ è proprio Piredda ad avere la grande occasione, ma cicca la conclusione che viene comunque deviata in angolo dal portiere. Dalla bandierina va Cossu e succede quello che in pochi si sarebbero aspettati. Il calcio del folletto bianco è forte sul primo palo, il portiere va per respingere con i pugni ma spedisce la palla dentro la porta: 1-2. Il vantaggio, però, non si accompagna alla tranquillità nella gestione: Pinna commette due falli fotocopia rimediando una doppia ammonizione che costa l’inferiorità numerica. Contemporaneamente Cossu accusa un problema muscolare ed è costretto a uscire: al suo posto Gallo, che trapianta polmoni sulla mediana. Doddo arretra sulla fascia destra e l’Olbia si riorganizza riuscendo a respingere con ordine gli assalti maremmani.

Il doppio lavoro di Caboni e Mastinu è encomiabile mentre il centrocampo palleggia con grande sagacia, nascondendo la palla a un Grosseto desideroso di agguantare il pari ma mai realmente pericoloso. Arrivano un gol per fuorigioco annullato a De Gennaro, qualche bomba targata Mastinu infrantasi su gambe e volti dei difensori toscani maremmani e quel triplice fischio dopo 4’ di recupero che fa esplodere la festa olbiese allo “Zecchini”. Si vola in finale, il sogno continua e non vogliamo svegliarci prima del tempo.