"I ragazzi hanno spostato una montagna"

"I ragazzi hanno spostato una montagna"

Esausto, ma raggiante. A fine partita, davanti ai cronisti, Michele Filippi è il ritratto della fatica e della soddisfazione per quella che, nei fatti, è stata una vera e proprio impresa. Decimati e debilitati da un virus influenzale, i suoi ragazzi hanno saputo essere più forti e resistenti di qualsiasi difficoltà andando a ribaltare e vincere la partita contro un'ottima Giana Erminio. 

"Tra dieci anni dovrà smettere di allenare" è la battuta con la quale il mister apre la conferenza stampa per restituire l'idea dei livelli di tensione e apprensione vissuti a bordo campo. Poi il primo pensiero va ai ragazzi: "Quello di stamattina è stato un risveglio traumatico. Alle 8, sei ragazzi si sono alzati con la febbre e già altri stavano poco bene. Inutile girarci intorno, oggi la nostra condizione fisica era deficitaria e anche per questo i giocatori vanno esaltati. Hanno fatto qualcosa di unico, spostando una montagna e dimostrando di saper andare oltre qualsiasi difficoltà". 

Specie nel primo tempo, la Giana ha messo in difficoltà i bianchi: "Oggi abbiamo battuto un'ottima squadra che gioca un bel calcio. Nel primo tempo, però, io vedo la chiave di questa vittoria perché abbiamo saputo tenere botta nella maniera giusta. L'intervallo è servito a guardarci in faccia e a dirci che bastava davvero poco per cambiare l'inerzia. Abbiamo cambiato qualcosina a livello tattico, poi la differenza l'hanno fatta il cuore e la voglia di vincere".

Olbia ancora in gol da corner, sta diventando una piacevole abitudine: "Lavoriamo davvero tanto su questo fondamentale, a onor del vero già dall'anno scorso. Dedichiamo tanto tempo del nostro lavoro a studiare soluzioni e comportamenti dell'avversario, cercando di trovare sempre misure e contromisure giuste. Oggi stiamo raccogliendo i frutti di questo lavoro". 

In chiusura, sollecitato, qualche battuta sui singoli: "Parigi? Profilo giusto scelto dalla società, è un ragazzo che ha voglia e qualità, oltre che prospettiva di crescita". Quindi sulla collocazione di Doratiotto: "Arriva da annate in cui si è disimpegnato in tanti ruoli diversi, ma sono convinto che da trequartista possa fare molto bene".