"Voglio vedere desiderio ardente di vincere"

"Voglio vedere desiderio ardente di vincere"

Alla vigilia della partita contro la Carrarese, il messaggio che lancia mister Michele Filippi risuona per tutta la conferenza e si inchioda nella chiosa conclusiva che suona come un grido di battaglia perché la truppa biancolbiese vinca l'assalto allo Stadio dei Marmi: "Le cose che contano all'Olbia sono due: la maglia che si indossa e il gruppo di cui si fa parte. Per questo dico che non è importante chi gioca, perché se pensiamo che ci siano individualità che possano risolvere la partita, stiamo sbagliando. Esiste l'Olbia come collettivo ed esistono i singoli che si mettono a disposizione del collettivo. E che ogni giorno dimostrano senso di appartenenza". 

Il tecnico dà quindi una spiegazione agli ultimi risultati negativi: "In campo la squadra fa quello che deve, ma forse sta mancando un po' nel desiderio di fare le cose oltre i propri limiti. Quel desiderio che ho visto per esempio contro la Giana Erminio e che ci ha portato a ribaltare e a vincere la partita. Un desiderio ardente di vittoria. Contro la Carrarese, oltre ai contenuti, voglio vedere anche questa componente. Lo chiedo con fermezza alla squadra".

Diretto ed esplicito, Filippi torna sulle ragioni del ko di Meda: "È vero, a Renate abbiamo avuto le occasioni per portare la gara dalla nostra parte, ma l'inerzia cambia se spinta da una forza emotiva. Dobbiamo andare un centimetro oltre e non fermarci a un centimetro da. Se, pur giocando bene, non abbiamo chiuso il primo tempo in vantaggio, è un demerito nostro".

Si passa quindi a parlare del prossimo avversario, reduce dal pareggio sul campo della Giana Erminio. Anche quest'anno tra le corazzate del girone, per quanto il cammino netto del Monza (5 vittorie su 5) stia rendendo affannosa la corsa di chi insegue: "Carrarese avvelenata? Non più di quanto lo sarà l'Olbia. Si tratta di un avversario forte e la classifica oggi non può che suggerire dei giudizi parziali e relativi".

Il campionato si sta rivelando estremamente livellato: "Sicuramente possiamo dire che questo è un campionato difficile per tutti e che per questo bisogna essere bravi a difendere il proprio valore. Come lo scorso anno, le squadre che andranno più lontano sono quelle che sapranno mantenere focus e attenzioni sul lavoro in campo e beneficiare della pazienza e dell'equilibrio dell'ambiente esterno". 

L'impresa allo Stadio dei Marmi dello scorso anno evoca dolci ricordi, ma si guarda giustamente oltre: "Uno dei più belli della passata stagione, ma il mio obiettivo è quello di andare a creare ricordi positivi sempre nuovi. Nuove conquiste che, chiaramente, possono muovere da vecchie sensazioni. In questo senso, la vittoria dell'anno scorsa ci deve ricordare che, con il giusto atteggiamento, niente ci è precluso". 

In chiusura il mister si sofferma a commentare l'ultimo arrivato in casa Olbia, Simone Gozzi: "L'impatto è stato molto positivo, ho trovato un ragazzo estremamente disponibile. Una faccia seria e pulita, un giocatore che aumenta il tasso di esperienza della squadra e può aiutare i compagni più giovani a velocizzare il percorso di crescita. È il profilo che volevo".