"Buona gara, ma c'è ancora da tanto da fare"

"Buona gara, ma c'è ancora da tanto da fare"

Non c'è da scomodare la metafora del bicchiere per capire che a fine gara, dopo il pareggio colto sul campo del Como, l'allenatore Max Canzi esterna sentimenti e impressioni contrastanti. Perché se da una parte la sua Olbia è scesa in campo con la personalità e il piglio richiesti alla vigilia giocando forse il miglior calcio della stagione, dall'altra l'amaro per la vittoria sfumata obbliga a masticare amaro ancora a lungo. 

"Nel secondo tempo, in superiorità numerica, avremmo dovuto fare meglio - puntualizza subito il tecnico - invece abbiamo provato a risolvere la gara individualmente. Peccato perché la squadra oggi ha giocato la partita per come l'avevamo preparata, disputando un ottimo primo tempo macchiato da qualche concessione di troppo sulla fascia destra". 

L'Olbia, scesa in campo con Ragatzu dal primo minuto in coppia con Udoh e con il supporto di Giandonato, ha lasciato intravedere tutto il proprio potenziale offensivo mandando in costante apprensione la difesa del Como: "A livello offensivo abbiamo fato una grande partita, tutti gli interpreti hanno fatto un'ottima prova. Se il Como ha sofferto è perché siamo stati abili a metterli in difficoltà. Ragatzu sta raggiungendo una buona condizione, ma è importante anche aver recuperato Biancu e Cocco, che hanno messo su ulteriori minuti. Il recupero pieno di chi è stato ai box sarà fondamentale per le prossime gare". 

L'infortunio di Pennington ha indotto a inserire per la seconda volta il prodotto del vivaio Occhioni, classe 2001 che ha dimostrato di avere personalità e capacità per disimpegnarsi in un campionato difficile come quello della Serie C: "Fabio è un ragazzo che oltre ad avere buone qualità è anche molto serio, attento e intelligente. Sta crescendo e oggi ha fatto il suo". 

Cosa lascia quindi questa partita? "La certezza che c'è ancora tanto da fare perché siamo sempre penultimi in classifica. Ma anche che a livello tattico e individuale oggi abbiamo avuto buone risposte dai giocatori e della squadra. La difesa a quattro? Quando le cose non vanno bene è giusto cambiare per cercare di mettere i giocatori nelle migliori condizioni".