Pronti per la Juventus

Pronti per la Juventus

Con un occhio al cielo e alle precipitazioni annunciate dal meteo nel weekend, l'Olbia si è allenata questa mattina alla Basa per svolgere la seduta di rifinitura all'impegno in programma domani al Nespoli contro la Juventus U23. Si tratta della sesta partita in 19 giorni per un'Olbia che, raggiunta quota 9 punti in classifica, è ancora a caccia del primo successo interno. 

VOGLIA DI VINCERE. "Siamo a caccia della vittoria in generale, a prescindere da dove si gioca" puntualizza in apertura dichiarazioni pregara Max Canzi. "Dobbiamo fare risultato pieno perché fino ad ora abbiamo raccolto pochi punti. Certo, è un peccato non poter sentire la vicinanza del nostro pubblico, ma in questo momento giocare in casa o in trasferta non fa grandi differenze". Pochi allenamenti tra una partita e l'altra, ma tanta voglia di scendere di nuovo in campo: "Noi stiamo bene, abbiamo recuperato qualche giocatore e altri stanno mettendo minuti importanti nelle gambe. Certo va considerato, nella gestione generale, che stiamo giocando da tanto tempo ogni tre giorni. Un'evidenza con cui però tutte le squadre, bene o male, stanno facendo i conti". 

GIOVANI E VECCHIE CONOSCENZE. Come, per esempio, la Juventus U23, avversario di valore oltre che prestigio: "Si tratta di una compagine di altissimo livello tecnico allenata da un mister, Zauli, che conosco bene per averlo affrontato spesso negli ultimi tre anni. La Juventus ha i pregi e i difetti di quelle squadre composte da giocatori giovani destinati ad avere un futuro roseo davanti a sé. Da parte nostra serviranno grande attenzione ai particolari e grande ritmo". Giovani che nell'Olbia sgomitano per ritagliarsi uno spazio: "Come è giusto che sia. Ciò che manca a tutti i ragazzi che iniziano la carriera è l'esperienza. C'è chi acquisisce velocemente la capacità di calarsi nella categoria e chi ci impiega un po' più di tempo. È anche mio compito fare in modo di velocizzare questo processo". 

DOPO COMO. Segnali incoraggianti sono arrivati, in linea generale, dall'ottima prestazione offerta a Como: "Per questo ci avviciniamo alla partita con la consapevolezza ritrovata di potercela giocare alla pari contro chiunque, anche contro quelle squadre attrezzate per disputare un campionato di vertice. Se giochiamo in un certo modo, possiamo fare bene. Cosa mi è piaciuto? La capacità di fare gioco e creare occasioni da gol, ma più di tutto il modo in cui la squadra è stata presente in campo per tutta la durata della gara". Sulle gerarchie per i tiri dal dischetto Canzi taglia corto: "Ci sono sempre state, vengono stabilite prima di ogni gara". 

DIFESA CANGIANTE. Giocare in un certo modo, al Sinigaglia, ha significato anche disporsi con una linea difensiva differente: "La gara è stata buona, ma anche in passato, con un altro impianto di gioco, abbiamo fatto bene. A questo punto siamo nelle condizioni di poter valutare di gara in gara come schierarci, anche in funzione di chi abbiamo di fronte". 

L'IMPORTANZA DEI RECUPERI. Contro il Como si è visto Daniele Ragatzu in campo per la prima volta nell'undici titolare: "Più sale la sua condizione più aumenta il nostro potenziale offensivo. Ma, come ho già avuto modo di dire, a essere importante è il ritorno di tutti quei giocatori che hanno avuto problemi fisici nelle ultime settimane. Avere recuperato Cocco e Biancu e da domani a disposizione anche Pisano ci permette di guardare al futuro con fiducia".