"Bravi ragazzi, ma ora testa alla Lucchese"

"Bravi ragazzi, ma ora testa alla Lucchese"

Al termine della sfida vinta contro la Pro Sesto per 5-0 a commentare il rotondo (e storico per le proporzioni) successo è stato il presidente dei bianchi Alessandro Marino, fresco di elezione nel Consiglio Federale. 

Oggi - sono le prime parole del numero uno bianco - la squadra ha disputato una bella partita raccogliendo quello altre volte non era riuscita a raccogliere. Abbiamo fatto cinque gol e questo è un bel segnale, ma ricordiamoci che la vittoria vale comunque tre punti, non di più. Non aver subito gol per due partite consecutive è un dato molto importante perché se da una parte stiamo segnando molto di più rispetto al girone d’andata, da qui alla fine dobbiamo bisognerà alzare la soglia di attenzione dietro se vogliamo arrivare a conquistare quanto prima gli obiettivi prefissati”. 

Soddisfazione per la vittoria, ma anche piena consapevolezza che il successo odierno debba andare subito agli archivi. Il calendario incalza e tra tre giorni si torna a giocare contro la Lucchese: “Alla squadra ho fatto i complimenti e detto che adesso non deve staccare la spina perché sabato si torna a giocare e dobbiamo approcciare le prossime partite come se stessimo giocando un torneo, la Coppa del Mondo. Questo girone è molto equilibrato, nessuno può permettersi di abbassare la tensione”. 

Le domande scivolano quindi sulla prestazione dei singoli, a partire da Cocco, tornato oggi decisivo: “È un giocatore per noi importante e determinante, l’abbiamo sempre detto, ma ci tengo a sottolineare anche l'intelligenza e l'umiltà che ha dimostrato di avere quando, in un momento di difficoltà, si è messo a disposizione dei compagni con una professionalità e un atteggiamento esemplari”. 

Il compagno di reparto Ragatzu oggi non è stato da meno: doppietta e nove centri totali in stagione: “Lo sappiamo, Daniele è un giocatore di un’altra categoria. Che nelle scorse settimane potesse avere una leggera flessione nell’intensità di gioco era nell’ordine delle cose, visto che in estate è rimasto fermo a lungo”. Quindi Biancu, in gol alla centesima presenza con la maglia dell'Olbia e sulla strada della consacrazione: “Mister Canzi ha avuto l’intuizione e il merito di avanzarne il raggio d’azione in campo. Da quel momento, ha avuto più libertà di movimento e le sue prestazioni sono cresciute di livello. Credo che sia evidente che non è più il giocatore arrivato nel 2017: è cresciuto sotto tanti punti di vista, soprattutto a livello atletico”. 

In chiusura arriva un commento anche sul nuovo ruolo federale e sui mesi decisivi che attendono il calcio italiano: “Mi fa sopratutto piacere che Olbia possa essere rappresentata per la prima volta nel Consiglio Federale, credo che sia un vanto per tutti. Abbiamo davanti un quadriennio olimpico da sfruttare al meglio. Dopo aver provato il consenso sui progetti, adesso dobbiamo tutti essere in grado di trovarlo nella riscrittura delle regole". L'obiettivo deve essere quello di correggere un vizio divenuto quasi atavico: "Lo dico da diversi anni, il calcio italiano non può andare avanti accumulando perdite su perdite e deve trovare le soluzioni giuste per avvicinarsi al modello inglese. Oggi non possiamo parlare di sistema calcio perché il valore è generato esclusivamente dalla Serie A. La Serie C? Se il vertice del calcio ci considera un peso e non un valore, forse qualche domanda dobbiamo farcela. In Inghilterra la Premier ha erogato alle serie inferiori contributi e prestiti e per un totale di 280 milioni di euro. Questo non per beneficenza, ma perché c’è consapevolezza di un sistema che funziona. Come Serie C non dobbiamo battere i pugni, ma anzitutto capire come possiamo essere più utili”.