Finalmente si torna a giocare

Finalmente si torna a giocare

Dopo un lungo periodo di riposo forzato durato 20 giorni e costellato dai tanti rinvii delle partite in calendario (ben quattro quelle da recuperare), domani l’Olbia tornerà in campo al Nespoli per sfidare l’Albinoleffe. Una sfida tutt’altro cha agevole per i bianchi che saranno chiamati a riprendere in mano quel filo che, prima della lunga interruzione, li aveva visti conquistare 8 punti in 4 gare, con 9 reti realizzate e appena 1 subita. Lo sa bene mister Canzi, che in sede di conferenza non nasconde le insidie ma anima con entusiasmo e fiducia la vigilia dell’atteso ritorno in campo.

"Abbiamo attraversato una situazione del tutto inedita - spiega il tecnico - ma sapevamo che questa stagione avrebbe potuto presentare inconvenienti di questo tipo. Per questo, con lo staff e con la squadra, abbiamo cercato di affrontare i problemi con la maggiore serenità possibile. Inutile crucciarsi su aspetti che non possiamo governare, quindi prendiamo il positivo della situazione: abbiamo potuto tirare il fiato e finalmente si torna in campo. Domani scioglieremo alcuni dubbi relativi ai giocatori disponibili e poi andremo in campo per dare tutto quello che abbiamo in corpo e fare risultato".

Un'Olbia determinata e da proverbiale coltello tra i denti, malgrado le tante assenze che si prospettano: "È chiaro che avere diversi giocatori indisponibili è un fatto, ma per alcuni giocatori si presenta adesso l'opportunità di dimostrare il proprio valore. In campo saremo competitivi e mi aspetto risposte da tutti perché, come ripeto sempre ai ragazzi, le loro prestazioni in allenamento e in partita devono mettermi in difficoltà nelle scelte. Cambiare modulo per l'occasione? Ho sempre detto che lo schema di gioco non è un dogma, ma una diretta conseguenza delle caratteristiche dei giocatori. Per questo sì, non sarebbe incredibile schierarsi in maniera diversa rispetto alle ultime uscite. In settimana abbiamo provato soluzioni alternative".

Canzi passa quindi a parlare dell'avversario di turno: "L'Albinoleffe è una squadra che ha fatto della solidità un marchio di fabbrica. Tre delle ultime sei partite giocate si sono concluse sullo 0-0, ma la compattezza e la capacità di chiudere gli spazi non devono farci pensare che si tratti di una squadra difensivista. Tutt'altro, il potenziale offensivo è ragguardevole: Manconi è un giocatore di assoluto livello per la categoria, così come Gori e Giorgione. Sarà un avversario difficile da affrontare, lo sappiamo. I giocatori lo sanno e l'hanno dimostrato prima dell'interruzione: a fare la differenza in positivo è la capacità di tenere alta la concentrazione dal primo all'ultimo minuto".

In chiusura una considerazione sulla classifica. Le dirette concorrenti sembrano aver ingranato una marcia superiore, la competizione si fa agguerrita più che mai: "È vero, ma per noi non cambia niente. Il nostro orizzonte sarà sempre e soltanto al domani, alla prossima sfida. I risultati delle altre squadre non fanno comunque che avvalorare ciò che diciamo dall'inizio: questo è un campionato in cui nessuna partita ha il risultato scontato. Sicuramente la quota salvezza si alza, però va considerato anche che se c'è una squadra che vince, ce n'è un'altra che perde. Di conseguenza le distanze di accorciano, ma non cambia l'aspetto più importante: siamo padroni del nostro destino, dipende tutto da noi".