A TESTA ALTA

A TESTA ALTA

I complimenti non valgono punti, ma l'Olbia che esce dal "Città del Tricolore" battuta dalla Reggiana davanti a una cornice di pubblico spettacolare, ha tanto di che andare fiera. 

Il risultato, un 2-0 maturato soltanto nei minuti finali, dice che i granata possono allungare in classifica dove occupano la vetta, ma anche che i bianchi di Max Canzi, contro una delle favorite alla vittoria finale del campionato, hanno giocato alla pari, talvolta anche meglio dell'avversario, e quindi possono e devono lavorare per compiere l'ultimo step sulla strada della consapevolezza. 

Ordinata e attenta, l'Olbia ha saputo gestire nel migliore dei modi la ricerca dell'ampiezza della squadra di Diana, non disdegnando, anche nel primo tempo quando la Reggiana ha avuto maggiore controllo, un palleggio tecnicamente rilevante. La prima frazione è stata intensa e combattuta, non spettacolare quanto a occasioni, per quanto quelle occorse, una per parte, siano state di quelle ghiotte. A metà frazione, azione sviluppata da corner, sul cross di Giandonato Brignani ha incornato di testa trovando tra sé e il gol la reattività del portiere locale. Al 45', invece, a guadagnare la scena è stato Ciocci: prima con un'uscita di grande tempismo, poi togliendo dall'angolo basso il rasoterra potente di Zamparo. 

E così, al riposo si va sullo 0-0. Dal tunnel, nella ripresa, l'Olbia - che nel primo tempo aveva già sostituito Pinna Simone con Travaglini, rientra in campo con un Biancu in più e un Giandonato in meno. L'approccio è di quelli travolgenti e l'Olbia, che prende in mano il pallino del gioco, è scintillante e pericolosa. Al 48' Chierico strappa e serve Biancu il cui tiro si spegne di poco alto, quindi al 55' è Ragatzu ad avere l'occasione più ghiotta, ancora una volta imbeccato da Chierico, ma dopo il doppio controllo aereo, calcia fuori misura da pochi passi. La Reggiana sente la forza dell'Olbia, barcolla ma tiene duro e questo, alla lunga, è premiante. 

Perché negli ultimi 20' di gara, i padroni di casa tornano a farsi pericolosi. Al 70' Ciocci è strepitoso nel respingere il siluro lanciato da Lanini, così come al 79' tempestivo nell'uscita su Sorrentino che all'83' ci riprova dalla distanza chiamando il numero uno bianco alla deviazione in corner. Canzi tenta la carta del doppio cambio (Mancini e Occhioni per Ragatzu e Chierico), ma all'85' è la Reggiana a passare: Palesi di testa rifinisce corto, Neglia ne approfitta e serve nello spazio Lanini che da pochi supera Ciocci in uscita con un pallonetto. I bianchi si riversano in avanti in cerca del pari, ma al 90' capitolano ancora con Lanini che scappa a Emerson e fa 2-0. 

È la parola fine sulle ostilità al "Città del Tricolore". La Reggiana esce tra gli applausi del pubblico, l'Olbia con l'amaro in bocca ma anche con la consapevolezza che lo step di crescita non è poi così lontano.

TABELLINO
Reggiana-Olbia 2-0 | 8ª giornata

REGGIANA: Voltolini, Camigliano, Rozzio, Luciani, Guglielmotti (60’ Neglia), Cigarini  (69’ Sciaudone), Sciaudone, Rossi (76’ Muroni), Contessa, Zamparo (75’ Sorrentino), Lanini. A disp.: Marconi, Chiesa, Libutti, Laezza, Fiorentini, Cruz. All.: Aimo Diana.
OLBIA: Ciocci, Arboleda, Brignani, Emerson, Pinna S. (37’ Travaglini), Lella (75’ La Rosa), Giandonato (46’ Biancu), Chierico (83’ Occhioni), Palesi, Ragatzu (83’ Mancini), Udoh. A disp.: Van der Want, Renault, Boccia, Demarcus. All.: Max Canzi.
ARBITRO: Alessandro Di Graci (Como) assistito da Lorenzo Poma (Trapani) e da Veronica Vettorel (Latina). Quarto ufficiale Andrea Mazzer (Conegliano).
MARCATORI: 86’ e 90’ Lanini
AMMONITI: 4’ Rossi, 9’ Lella, 28’ Brignani, 40’ Giandonato, 80’ Ciocci, 89’ Emerson
NOTE: Recupero: 1’ pt, 5’ st. Spettatori: 4000 circa. Giornata fresca e ventilata.