Canzi: "Fatto comunque qualcosa di importante"

Canzi: "Fatto comunque qualcosa di importante"

Commentare a caldo un'impresa sfumata non è mai semplice. Max Canzi, guida tecnica di un'Olbia che lascia i Playoff da imbattuta, dopo il pareggio colto sul campo dell'Entella, lo fa con una forte dose di emozione ma anche con tanta lucidità. 

L'Olbia è andata sotto dopo una manciata di secondi dall'inizio della ripresa, poi ha letteralmente dominato la gara, trovando il pari e andando vicina a un successo che sarebbe stato meritato: "È stata un’Olbia ci lascia tutti con l’amaro in bocca - sono state le prime parole di Canzi -. Abbiamo fatto una prestazione di livello, sempre presenti nel corso della gara. Certo, si è concesso qualcosa all'avversario, ma era impensabile il contrario. Dopo il loro gol, molto bello, ma anche un po' casuale, abbiamo fatto la partita. Difficile, oggi, fare di più". 

L'avversario non era dei più abbordabili: quarta forza del girone e una rosa costruita per il salto. In campo, però, non si è visto divario. Anzi. Così Canzi sull'Entella: "La partita è andata proprio per come l'avevamo preparata. Conoscevamo la loro forza, il loro equilibrio, il bel calcio espresso da ottimi interpreti. L'Entella è una squadra concreta che mi piace". 

In Sardegna non arrivano i Playoff, ma a casa torna una grandissima Olbia: "Lasciamo la competizione da imbattuti e per questo c'è sicuramente amarezza. Spiace non essere riusciti a regalare una partita in casa a chi ci ha seguito e sostenuto tutto l'anno. Al Nespoli sarebbe venuta tanta gente, ma il grande omaggio sarebbe stato soprattutto per chi c'è stato sempre. I ragazzi hanno lasciato il campo sfiniti e a testa non alta, ma altissima. Ci hanno provato fino all'ultimo, sono fiero di loro".

La mancata vittoria non cancella un'esperienza bellissima e una lunga trasferta fatta di momenti indimenticabili: "Credo sia stato il degno coronamento di una stagione difficile durante la quale siamo stati bravi, adesso lo posso dire, a venire fuori nei momenti più complicati. Il gruppo squadra e la Società sono stati bravi a venire fuori quando anche l'ambiente ci dava per morti. Siamo riusciti a non a perdere di vista l’equilibrio e a dimostrare il nostro valore. Sono fiero di questi ragazzi che hanno dato l’anima per la maglia dell'Olbia, dal 17 luglio al 4 maggio". 

Il valore della prestazione offerta contro l'Entella lo restituisce anche il replay dell'ultimo quarto d'ora con i palloni che sparivamo letteralmente dalla disponibilità dei giocatori dell'Olbia nelle rimesse in gioco. Il tecnico la prende con filosofia: "Se da un lato lì per lì c'è rabbia, dall’altro quello che è successo ti fa pensare che una squadra come l'Entella aveva paura di noi. Significa che siamo diventati qualcosa di importante".