Mignani: "Senza paura"

Mignani: "Senza paura"

"Con la Cremonese andiamo a dimostrare di che pasta siamo fatti". Questo il grido di battaglia lanciato da mister Mignani durante la conferenza pre gara, prima di dirigere l'allenamento pomeridiano al "Nespoli". Seduta bagnata per i bianchi, costretti a interrompere il lavoro dieci minuti prima del tempo per il violento acquazzone abbatutosi sul campo. Come da programma, la squadra ha svolto comunque dapprima una serie di esercizi neuromotori, per poi dedicarsi al lavoro tecnico-tattico sul campo.

Davanti ai cronisti, il tecnico genovese ha presentato la gara partendo dall'avversario. Una Cremonese che, senza troppe cautele, si batte per cercare il salto di categoria: "È una squadra che ha un passato importante, allestita per provare a vincere il campionato, con una allenatore di grande esperienza e con un curriculum importante e giocatori di grande valore tecnico e caratteriale". Allo "Zini", però, si va senza timori reverenziali. "Affrontiamo il gigante con tanta voglia di andare a rompere le scatole" spiega Mignani, "perché in campo si azzera tutto e si gioca sempre 11 contro 11. Dobbiamo avere rispetto, ma non temere nessun avversario. Per noi deve essere uno stimolo in più per dimostrare che possiamo fare bene con chiunque".

L'Olbia formato trasferta non è ancora riuscita a raccogliere i frutti del lavoro. "È difficile dare spiegazioni nel merito, è indubbio però che le statistiche e la storia dicono che in casa si facciano sempre più punti. Il nostro approccio alla gara è sempre lo stesso, non prepariamo le partite in trasferta per difenderci". Cambiare atteggiamento potrebbe giovare? "Penso sia difficile cambiare filosofia e identità. Noi siamo così, non siamo capaci di partire difendendoci. Non è nemmeno un'idea che io sposo, perché sono convinto che ci siano più possibilità di perdere se ci si difende dal primo minuto piuttosto che se si prova a giocarla".

In chiusura il tecnico si lascia andare ad alcune considerazioni di natura prettamente tattica: "Il 4-3-1-2 non è il solo modulo che mi piace, ma va da sé che avendo la fortuna di disporre di un giocatore come Cossu, lo schema di gioco è obbligato. Sicuramente - spiega Mignani - prediligo giocare con due attaccanti, perché sono convinto che con certi movimenti si possa dare maggiore fastidio alla difesa avversaria. Mi piace molto giocare anche con l'uomo tra le linee e questo a prescindere dal modulo. Nel 3-5-2 e nel 4-4-2 mezzala ed esterno possono avanzare a seconda delle esigenze. Credo che l'uomo tra i reparti possa essere determinante e non per forza debba essere un giocatore creativo. Ricordo che qualche anno fa Boateng al Milan e Perrotta alla Roma interpretarono molto bene il ruolo".

Mignani ha incontrato Tesser quando questi allenava il Cagliari nella stagione 2006/07. Alla prima di campionato i rossoblù fecero visita al Siena e il tecnico genovese, allora capitano bianconero, giocò dall'inizio venendo sostituito nel corso della ripresa. Vinsero i toscani per 2-1 in rimonta e in quel Cagliari esordì in Serie A Andrea Cossu, domenica indisponibile per squalifica. Saranno assenti per infortunio Kouko, Pisano, Muroni e Feola.