SCONFITTI A TESTA ALTA

SCONFITTI A TESTA ALTA

Episodi. Ancora due maledetti episodi. Stavolta più forti degli errori di squadra o individuali, figli diretti di due dubbie decisioni arbitrali che condannano l'Olbia alla quarta sconfitta in trasferta dopo che il gol lampo di Miceli al 4' di gioco (gran palla lavorata da Ragatzu sulla sinistra) aveva lasciato intendere che il colpaccio allo "Zini" quest'oggi fosse alla portata. E invece no: Cremonese-Olbia finisce 2-1 per i grigiorossi, che riescono a ribaltare il risultato nella seconda parte del primo tempo aggiudicandosi l'intera posta in palio.

Una grande mano, come detto, arriva però dal direttore di gara. Dapprima al 32', quando Moro stacca di testa e spedisce la palla abbondantemente sul fondo. Sarebbe rimessa dal fondo, ma il signor Nicoletti, supportato dall'assistente di linea, opta per il corner a favore dei padroni di casa tra l'incredulità di tutti in campo e in tribuna. Il cross dalla bandierina è di quelli beffardi e Brighenti si trova nel posto giusto al momento giusto per deviare in rete. Secondariamente allo scoccare del 45', quando la lavagna luminosa indica 3' di recupero. Un'ernormità considerata la frazione e le scarse interruzioni di gioco riscontrate. Tre minuti che, purtroppo, sono sufficienti alla Cremonese per trovare il gol del sorpasso, qualche secondo prima del 180° secondo: Miceli respinge un cross di testa e Cavion, dal limite, lo spedisce al volo sotto il sette alla sinistra di Montaperto.

Olbia-Cremonese, a conti fatti, si risolve tutta qua. Una partita bella e combattuta, giocata a ritmi elevati nella prima frazione, più blandi nella ripresa, quando l'Olbia ha comunque compresso i lombardi nella propria metà campo per 45' senza riuscire a trovare lo spunto giusto per agguantare un pari meritato. Sull'1-1 un presupposto di controsorpasso creato da Piredda, abile a rubare palla sulla trequarti e a calciare forte di destro trovando la respinta in tuffo di Ravaglia. Nella ripresa, invece, Ragatzu (tiro parato), Geroni (a giro di poco sopra la traversa), Scanu (girata ravvicinata svirgolata) e Delgado (in acrobazia) spaventano la Cremonese. 

In Sardegna si torna con zero punti, ma i nostri meritano senza ogni dubbio un grande plauso per l'impegno e la qualità di gioco messi in mostra. In campo con una squadra giovanissima dall'età media di 21 anni circa (contro una trentenne Cremonese), l'Olbia ha tenuto botta a e messo in difficoltà un'autentica corazzata della categoria. Offrendo un'altra grande prestazione che, malgrado la sconfitta, arricchisce il bagaglio d'esperienza dei bianchi. 

TABELLINO

Cremonese - Olbia 2-1 | 9ª giornata

CREMONESE: Ravaglia, Gemiti, Salviato, Lucchini, Cavion (49' Scarsella), Moro, Marconi, Pesce, Maiorino (75' Belingheri), Stanco, Brighenti (77' Scappini). A disp.: Bellucci, Gallo, Procopio, Polak, Stanghellini, Haouhache, Lame, Ferretti. All.: Attilio Tesser

OLBIA: Montaperto, Pinna, Quaranta, Miceli, Cotali, Tetteh (72' Delgado), Geroni (86' Scanu), Piredda, Capello, Ragatzu, Senesi (78' Auriemma). A disp.: Carboni, Van Der Want, Russu, Dametto, Muroni, Murgia. All.: Michele Mignani.

ARBITRO: Giovanni Nicoletti di Catanzaro. Assistenti: Leonarduzzi e Sartori.

MARCATORI: 4' Miceli, 32' Brighenti (C), 48'pt Cavion (C)

AMMONITI: 21' Marconi, 51' Quaranta

Note: Recupero 3'pt e 5'st. Spettatori: 3040 (di cui 1780 abbonati). Giornata calda e soleggiata, campo da gioco in cattive condizioni.