EROI AD AREZZO

EROI AD AREZZO

Eroi. Come aveva chiesto mister Mereu prima della partita, come sono stati per 95' i bianchi sul campo dell'Arezzo. Serviva una vittoria per tirarsi fuori dalla zona calda e centrare la salvezza, obiettivo stagionale dichiarato. E, ovviamente, qualche incastro dagli altri campi. Con Piacenza-Prato rinviata per maltempo, occhi sui display dei telefoni e orecchie alle radioline dopo il triplice fischio che ha sancito la vittoria dell'Olbia contro la quarta forza del torneo, si sono sintonizzati all'unisono sul risultato di Carrara. Dove la Lupa Roma, non andando oltre il pareggio ha consegnato all'Olbia, con il sigillo della matematica (a + 9 dalla penultima, anche arrivando sedicesima non disputerebbe i play-out), una salvezza tanto sofferta quanto meritata. Anzi, meritatissima. A timbrarla, tabellino alla mano, è stato Daniel Kouko, che ha procurato e trasformato allo scadere della prima frazione il calcio di rigore valso i tre punti e, con il nono gol, la palma di capocannoniere della squadra. L'elogio, però, deve essere corrisposto a ogni singolo giocatore di un gruppo fantastico che nel momento più duro ha saputo darsi uno slancio incredibile. Con la guida sapiente, in questo finale, di un mister straordinario e con la forza di una società che ha sempre dato fiducia ai suoi talentuosi ragazzi, i più giovani, è bene precisarlo, dell'intera Lega Pro. A piccoli grandi eroi che hanno regalato a Olbia e a tutti i suoi tifosi un pomeriggio da incorniciare, dedicato al nostro popolo e, con una menzione speciale, a Piero Giagnoni.

PRIMO TEMPO. L’avvio di gara è di marca amaranto. I locali aggrediscono meglio e si rendono pericolosi sin dal 2’ con un tiro di Luciani che si spegne sul fondo. L’Arezzo manovra in maniera più fluida di un’Olbia sì guardinga ma anche contratta. Sugli esterni si generano i principali pericoli con Yamga e Bearzotti che spingono e trovano spazio sulle rispettive corsie. Superato il 10’ l’Olbia si scrolla di dosso le paure e inizia a guadagnare campo con Cossu in vena di dispensare nozioni di calcio e di spettacolo. Al 13’ il capitano scodella in area per Kouko che, liberatosi, non aggancia d’un soffio. È il segnale che i bianchi vogliono alzare i ritmi, così al 16’ Muroni apre per Cossu sulla sinistra, il cross è insidioso e Ragatzu viene anticipato in corner. Al 22’ e al 23’ l’Olbia va vicinissima al vantaggio: prima Kouko, su assist di Feola, si vede deviato un tiro ravvicinato e poi Ragatzu, nel tentativo di finalizzare un contropiede innescato da Piredda e Cossu, si vede respinta la conclusione volante da Borra. L’Arezzo reagisce e al 28’ centra la traversa con Polidori. La partita è viva, combattuta e divertente. Piredda e Cossu ci provano da fuori ma non inquadrano lo specchio, mentre al 35’ la volée di Foglia in percussione centrale esce d’un soffio. Al 39’ Van der Want scalda i guantoni quando Bearzotti, rubato il tempo a tutti, calcia forte da posizione centrale trovando il numero uno olbiese attento e ben posizionato. La partita si trascina verso l’intervallo quando, al 44’, Cossu riaccende la luce: sponda aerea di Kouko per Ragatzu che da pochi passi colpisce di testa trovando la risposti di Borra, ma sulla ribattuta Ferrario ostacola Kouko in agguato e pronto al tap-in: Masi non ha dubbi e concede il rigore. Fischi di paura piovono dagli spalti, l’ivoriano è però freddo e preciso nell'indovinare l'angolino e manda le squadre al riposo con l’Olbia in vantaggio per 1-0.

SECONDO TEMPO. Nella ripresa l’Arezzo parte forte. Yamga sulla sinistra è martellante e al 4’, andato via in progressione, crossa al centro per De Feudis che calcia di prima trovando la provvidenziale opposizione di Iotti. L’Olbia cerca di controllare con ordine e di abbassare i ritmi, l’Arezzo si predispone per la sfuriata cercando spazio sulle fasce e non trovando pertugi. Al 63’ Sottili prova a cambiare l’inerzia della gara inserendo Corradi e Arcidiacono, ma è l’Olbia a sprecare in contropiede con Cossu che ben servito da Piredda si vede ribattuta da un difensore la conclusione mancina. Mereu risponde con i cambi Ogunseye-Kouko e poco dopo Geroni-Piredda. La partita non offre grandi spunti, le squadre iniziano a sentire la fatica e si fronteggiamo più sui nervi che sulla corsa. L’Olbia si affida all’esperienza del suo capitano e ai centimetri di Ogunseye, l’Arezzo guadagna ma non sfrutta due buone punizioni dal limite: nella seconda, all’83’, Van der Want è superlativo nel distendersi in tuffo e togliere dall’angolino la velenosa conclusione di Moscardelli. È proprio il capitano amaranto a suonare la carica dell’Arezzo nei minuti finali presenziando con pericolosità l’area olbiese. Gli ultimi 5’ regolamentari e quelli di recupero scorrono pressoché in apnea: la difesa è granitica, l'attacco guadagna falli e secondi preziosi. L’ultimo calcio d’angolo dell'Arezzo è infine solo un brivido di paura che evapora con il triplice fischio. Esplode la gioia, l’esultanza, la felicità per l'impresa compiuta sul campo. Poi ci si raccoglie tutti tra centrocampo e panchina in attesa del risultato finale di Carrarese-Lupa Roma. Attimi interminabili, poi il secondo boato. Lo 0-0 promuove l’Olbia, che mette i laziali a distanza di sicurezza e prende il treno per la prossima Lega Pro. E nel frattempo si può festeggiare con gusto.

TABELLINO

Arezzo-Olbia 0-1 | 38ª giornata

AREZZO: Borra, Luciani, Muscat, Ferrario, Sabatino, Bearzotti (63’ Arcidiacono), Foglia, De Feudis (63’ Corradi), Yamga, Polidori (71’ Erpen), Moscardelli. A disp.: Farelli, Solini, Masciangelo, Grossi, Demba, D’Ursi, Ba, Rossetti. All.: Stefano Sottili.

OLBIA: Van der Want, Pinna, Dametto, Iotti, Cotali, Feola, Muroni, Piredda (71’ Geroni), Cossu (87’ Capello), Ragatzu, Kouko (67’ Ogunseye). A disp.: Ricci, Deiana F., Murgia, Pisano, Senesi, Quaranta, Tetteh, Benedicic. All.: Bernardo Mereu

ARBITRO: Andrea Masi (Pesaro). Assistenti: Massimiliano Magri (Imperia) e Christian Zanardi (Genova).

MARCATORI: 44’ rig. Kouko

AMMONITO: Ferrario (A), Ogunseye (O)

NOTE: 2000 spettatori circa. Recupero: 1’pt, 5’st. Giornata fresca e prevalentemente nuvolosa. Campo bagnato e in buone condizioni. Prima della partita è stato osservato un minuto di silenzio in ricordo di Piero Giagnoni.