Mignani: "Cynthia squadra che ci somiglia"

Mignani: "Cynthia squadra che ci somiglia"

Che l'Olbia anche questa domenica sia obbligata a cercare i tre punti, Michele Mignani non lo nasconde. Dopo l'allenamento del venerdì incentrato sulla rapidità ed esercitazioni tecnico-tattiche, il mister genovese ha incontrato la stampa per parlare della delicata sfida di domenica contro il Cynthia. Al "Nespoli" arriva l'avversario forse più in forma tra quelli invischiati nella lotta per non retrocedere e il tecnico dimostra di averne grande rispetto: "Tra quelle che ho visionato dal mio arrivo, il Cynthia è una delle poche squadre che propone un calcio palla a terra e questo è sicuramente qualcosa che apprezzo. Può contare su giocatori giovani, vivaci, di corsa e che sanno inserirsi". 

Il fatto di condividere la stessa filosofia di gioco dell'Olbia può essere un vantaggio? "Dipende - puntualizza il mister - perché da una parte ci può agevolare, dall'altra però il fatto di essere abituati a preparare le sfide contro avversari che cercano il lancio lungo e la battaglia a centrocampo potrebbe comportare uno svantaggio. Di certo non sarà una sfida semplice, come del resto tutte quelle che ci siamo messi alle spalle. Questo è un campionato bello perché combattuto. Per me, personalmente, una grande esperienza".

L'Olbia ha trovato una precisa identità negli ultimi tre mesi, nonostante in rosa la concorrenza sia altissima. Tra i tanti che scalpitano, Luca Caboni: possibile un suo impiego dal primo minuto? "Può essere, ho visto bene il ragazzo, sicuramente in crescita. È un giocatore di valore nel quale credo molto e che tornerà utile in questo rush finale". Con Piredda fermo per squalifica, dubbi anche a centrocampo? "Devo riconoscere che sono in difficoltà, dispongo di diversi giocatori che mi piacciono, che stanno bene e che meriterebbero di giocare" ammette Mignani.

Le vittorie consecutive (quattro) sono state interrotte dal pari di Arzachena. Il ritorno ai tre punti è un obbligo per questa Olbia? "Noi giochiamo sempre per i tre punti, ma ricordiamoci che non li ottiene chi lo dice di più, bensì chi lo vuole di più". Il mister viene sollecitato nel merito dei cartellini rimediati in campo che possono compromettere i risultati: "Nel calcio le sanzioni esistono e i giocatori non sono dei bambini, sono consapevoli di cosa vuol dire lasciare la propria squadra in dieci. Mi auguro che non succeda più, però dobbiamo considerare che un'espulsione per doppio giallo purtroppo fa parte del gioco".

In chiusura un commento sulla classifica che dopo il recupero del big match tra Viterbese e Rieti sembrerebbe precludere l'aggancio al primo posto. Concentrazione tutta sulla conquista della migliore posizione per i playoff? "Io sono convinto che la Viterbese sia una squadra costruita per vincere il campionato e la sua classifica, le reti fatte e soprattutto quelle subite suggeriscano l'idea che un suo tracollo da qui alla fine sia improbabile. Il nostro obiettivo, a breve termine, è la vittoria sul Cynthia e a lungo termine l'ingresso nei playoff che tre mesi fa erano distanti, mentre adesso sono alla portata".