“Abbiamo grandi potenzialità da sfruttare”

Il cammino dell’Olbia incrocia quello della Carrarese. Domani, alle 14:30 al Nespoli, andrà in scena la 13ª giornata di campionato di Serie C e i ragazzi di Max Canzi saranno chiamati a riprendere in mano il proprio destino per rilanciarsi in classifica. 

SOTTO CON I MARMIFERI
Di fronte un avversario, quello apuano guidato dall’ex attaccante dell’Udinese e della Nazionale Antonio Di Natale, che precede l’Olbia di due punti in classifica e che, come la squadra bianca, attraversa un momento avaro di soddisfazioni (un punto nelle ultime tre gare): “Ma il percorso della Carrarese sinora è stato diverso dal nostro – precisa Canzi davanti ai cronisti -. È partita in sordina, poi ha trovato consapevolezza e risultati migliorando la classifica. Dispone di una rosa di esperienza, con giocatori di categoria. Come tutte le squadre, però, ha dei punti deboli e noi su quelli abbiamo lavorato in settimana“. 

ALLA SCOPERTA DI SÈ
Nell’allargare le valutazioni, però, Canzi si focalizza sulla propria squadra. Un’Olbia dal rendimento altalenante che tuttavia ha lasciato intendere di avere tanto da dire in questo campionato: “Il lavoro su noi stessi è sempre quello più importante. In questa prima parte di stagione non siamo riusciti a esprimere, se non a sprazzi, il nostro vero potenziale. Dobbiamo iniziare a esplorarlo e a sfruttarlo al massimo per dare ragione alle nostre ambizioni: siamo consapevoli di aver raccolto sinora meno di quanto avremmo meritato e sono convinto che l’ottimo lavoro settimanale dei ragazzi pagherà“. 

RIMEDI IN AZIONE
Con la consapevolezza di aver, nella tenuta difensiva, un vulnus sotto cura: “A Pescara, dove abbiamo perso per un gol su palla inattiva, la squadra ha lavorato bene a livello difensivo e nella fase di non possesso. Contro un avversario del genere era importante esprimere compattezza, chiudere gli spazi e giocare con umiltà: ci siamo riusciti e di questo sono soddisfatto, poi certo ci è mancato qualcosa in fase di ripartenza“.

PAROLA D’ORDINE: EQUILIBRIO
Già, perché in avanti le polveri se non bagnate si sono quanto meno inumidite, nell’ultimo periodo: “Non sono preoccupato perché, salvo qualche raro caso, la squadra ha sempre costruito occasioni e segnato con regolarità. È chiaro che, a seconda del momento che si sta attraversando, possano mancare un po’ di serenità e intraprendenza in assenza delle quali si gioca in maniera più prudente, come per esempio a Pescara. Ma è proprio per questo che dobbiamo imparare quanto prima a giocare con equilibrio: la buona esecuzione di una fase non deve inficiare negativamente sull’altra“. 

Insomma, i punti in palio con la Carrarese pesano per l’importanza del momento: “È una squadra – chiude Canzi – nella quale possiamo rivederci per ambizioni, stimoli e numeri. Questa partita può dire tanto di chi siamo“. 

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