È CARATTERE, È L’OLBIA!

Con il cuore, con la testa, con la forza di volontà. Dal secondo derby stagionale, il primo in campionato, l’Olbia spreme tutto quello che può e porta casa un punto che fa, insieme, classifica e morale. Perché arrivato a una manciata di secondi dalla fine, certo. Ma anche perché arrivato al termine di una gara mentalmente e fisicamente dispendiosa, durante la quale si è dovuto far fronte a una lunga teoria di assenze. Al “Vanni Sanna” il round sassarese del derby del Nord, al termine di 95’ di duelli e palpitazioni, finisce così 1-1

LE SCELTE DI OCCHIUZZI. Le assenze si è detto. L’Olbia ne contava otto, sette per infortunio (Nanni, Zanchetta, Minala, Babbi, Brignani, Palesi e Secci) e una per squalifica (Bellodi). Occhiuzzi deve così dar sfoggio a un pizzico di fantasia e alla proverbiale forza di chi deve fare di necessità di virtù. Ne consegue una linea difensiva del tutto inedita con Gabrieli e Renault sulle corsie laterali e Fabbri e Travaglini in posizione di centrali difensivi. A centrocampo, La Rosa riprende le operazioni in mediana spalleggiato da Incerti e Occhioni. Biancu dietro a Ragatzu e Sueva completano l’undici biancolbiese da contrapporre al 4-4-2 schierato dal tecnico rossoblù Greco. 

AGONISMO ED EQUILIBRIO. Che la sfida e il pallone pesino per entrambe le squadre si vede sin dalle prime battute. Ritmi lenti, tanto studio. Il primo spunto è di marca olbiese: al 5’ Ragatzu lavora un pallone dal fondo dove Incerti non arriva con l’inserimento. Al 7’ però è la Torres ad andare vicina al gol: i bianchi pasticciano al limite dell’area e Ruocco si ritrova a tu per tu con Gelmi, ma il diagonale del dieci rossoblù è da dimenticare. Al 18’ è Ragatzu a provarci, dopo l’ottimo spunto di Biancu: il tiro, però, si spegne sul fondo. Al 23’ la Torres torna in area dell’Olbia e da un contrasto tra Fabbri e Bonavolontà scaturisce un penalty per i padroni di casa. Dal dischetto va Scappini: il tiro dagli undici metri, finito altissimo sulla traversa, è da dimenticare. La gara si conferma spettacolare nell’agonismo e nella foga messa in campo sui duelli, meno invece per qualità e gesti tecnici. L’Olbia guadagna metri con il passare dei minuti e attorno al 35’ mette pressione all’avversario collezionando tre corner consecutivi. Al 40’ è ancora Ragatzu protagonista quando prova a sorprendere il portiere locale con un violento tiro da posizione defilata, ma Salvato è attento e respinge a due mani. Ancor più provvidenziale è invece Gelmi al 42’, quando Scappini ha lo spazio per calciare da dieci metri e il portiere bianco il riflesso per deviare sulla traversa il tiro dell’attaccante. 

GOL SBAGLIATO, SOFFERENZA, ESTASI. La ripresa si apre con una clamorosa occasione per l’Olbia. È il 49’, infatti, quando Biancu si smarca benissimo in area dove, tutto solo, viene raggiunto dal cross di Ragatzu, ma il suo colpo di testa, a pochi passi dalla porta, termina alto. Peccato. Al 54’ spinge Ragatzu sulla destra, punta Girgi e mette dentro forte e teso, ma Salvato è attento. La Torres viene fuori alla distanza, mentre l’Olbia è costretta a tirare il fiato. Al 60’ Gelmi è ancora una volta attentissimo quando mette la mano sul velenosissimo tiro cross di Liviero dalla sinistra. La Torres spinge a testa bassa, l’Olbia respinge senza affanno, ma al 76’ una leggerezza di Travaglini rischia di costare cara: il retropassaggio del difensore è un assist per Scappini che, a tu per tu, con Gelmi si lascia ipnotizzare dal salvifico numero uno bianco. Corner, punizioni, tiri dalla distanza. La pressione della Torres, rinvigorita dai cambi, si fa sentire negli ultimi 15’ di gara e al 87’ i padroni di casa sbloccano il risultato: cross dalla sinistra di Liviero e spizzata vincente di Scappini che si insacca sul secondo palo. Esplode il Vanni Sanna che sente il profumo del successo, ma l’Olbia non è doma. E all’ultimo assalto prepara il dolce più gradito ai circa 150 cuori biancolbiesi. Rimessa laterale dalla sinistra di Emerson, palla in area prolungata da Travaglini e botta al volo di Ragatzu che fulmina Salvato, riconcilia con il calcio e mette la parola fine alla partita. 

Torres-Olbia si conclude sul punteggio di 1-1. Per i bianchi un buon punto di ripartenza. Perché sabato, al Nespoli, arriva un Gubbio che vola. 

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