Max Canzi sulla sfida dell’Adriatico

Sabato di rifinitura e di partenza per l’Olbia che domani, alle 14:30, farà visita al Pescara nella gara valida per la 12ª giornata di campionato. In mezzo, tra campo e aeroporto, l’incontro dell’allenatore Max Canzi per introdurre una sfida che i bianchi vogliono trasformare nel riscatto dopo la sconfitta interna con il Modena.

IN CERCA DI RISCATTO. “Una partita difficile, come del resto però lo sono state e lo saranno tutte in questo campionato” premette il tecnico. “In più – prosegue – veniamo da un ko che, come tutte le sconfitte, va gestito nella direzione che permette di trasformare la delusione in voglia di dimostrare l’inciampo, di cui io sono stato il primo responsabile, è episodico“. 

L’AVVERSARIO. Si passa subito a parlare del Pescara, squadra che dopo la partenza sprint nelle prime quattro giornate (10 punti), ha subito un rallentamento che le ha fatto perdere contatto con le posizioni di vertice: “È una squadra che sta cercando un proprio equilibrio, ma è certamente molto più consapevole della categoria in cui si sta misurando di quanto non lo fosse due mesi fa. Ultimamente ha cambiato diversi sistemi di gioco, per cui da parte nostra dovremo essere bravi e duttili tatticamente per adattarci al contesto senza rinunciare alla nostra identità. Una squadra che subisce tanto? Noi però non siamo da meno e questo non è accettabile“. 

TENUTA DIFENSIVA. Il rendimento altalenante di questo primo scorcio di stagione ha detto effettivamente di un’Olbia che deve imparare a concedere meno agli avversari registrando un diverso approccio e una maggiore costanza di intensità in campo: “Stiamo lavorando duro per migliorare la tenuta difensiva: per farlo domenica dovremo mettere in campo quella compattezza che è mancata contro il Modena sia in termini di distanza tra i reparti che di aggressività, due aspetti tra loro legati che sono fondamentali per opporsi a questa che hanno nel palleggio un’arma pericolosa. Noi sappiamo di avere qualità che possono fare a chiunque, ma anche che vanno abbinate a una fase di non possesso molto più aggressiva“.  

NUOVE SOLUZIONI. Dovendo fare i conti con l’assenza forzata di Udoh (“si è scusato con tutti e ha ripreso a lavorare con il giusto atteggiamento” ha detto Canzi chiudendo quindi il caso), il tecnico dovrà sciogliere le riserve sul sostituto: “Possiamo scegliere uno tra Mancini e Demarcus, ma abbiamo lavorato anche sull’opportunità di avanzare Biancu e quindi scalare le posizioni dal centrocampo“. E rimanendo nella stessa zona del campo, sollecitato dai cronisti, il tecnico sottolinea l’importanza di Giandonato nell’economia della squadra: “È uno dei leader tecnici e carismatici, positivi e indiscussi del nostro spogliatoio. Il turnover può portare anche a gestire le energie fisiche e mentali, ma per me e per l’Olbia è un giocatore fondamentale”. 

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