Nella tana del Cavalluccio Marino

La battaglia del Dino Manuzzi è annunciata per domani alle ore 12:30. Alla vigilia, il tecnico dei bianchi Max Canzi si dimostra già perfettamente acclimatato sulle temperature previste per un match che per l’Olbia può rappresentare un importante crocevia e una cartina tornasole delle ambizioni rilanciate dopo la convincente vittoria di domenica scorsa sulla Lucchese.

Non potremo regalare niente al Cesena, questo è chiaro” premette Canzi nel presentare una partita per la quale, prosegue, “serviranno estrema attenzione e forza nel lottare su ogni pallone. Siamo concentrati, avremo di fronte una squadra di alto livello che esprime un bel calcio giocando palla a terra e propone tante rotazioni“. Contro l’attuale terza forza del girone (41 punti), all’andata l’Olbia offrì una delle migliori prestazioni sotto il profilo del gioco, ma furono i romagnoli a godere dei tre punti con una rete siglata allo scadere: “Il ricordo di quella partita ci fa ancora rabbia. Il Cesena portò a casa tre punti e nel calcio questo ci sta, ma noi dominammo la gara per larghi tratti e raccogliemmo zero. È stata una tappa importante per la nostra crescita“.

Anche perché gli errori e gli insegnamenti tratti sul percorso hanno portato l’Olbia a evolversi verso una versione certamente più pragmatica di quella vista a inizio stagione: “Abbiamo apportato dei cambiamenti nello schieramento e nel modo di contrapporci all’avversario che ci hanno reso più concreti in fase di non possesso e portato a rinunciare a qualcosa in fase di costruzione. Nel secondo tempo della partita con la Lucchese abbiamo però dimostrato che si possono fare bene entrambe le cose insieme. La costruzione della nostra nuova identità passa anche da questo, fermo restando che fare risultato rende tutti più contenti“. 

E allora resta da capire in che modo l’Olbia si disporrà nella retroguardia, considerate le defezioni di Brignani ed Emerson: “Abbiamo diverse soluzioni” asserisce Canzi, lasciando intendere che al vaglio ci sono ancora varie alternative, mentre per quanto riguarda il reparto offensivo il tecnico non lesina parole di elogio per i suoi attaccanti: “Gli equilibri raggiunti dalla squadra dipendono tanto anche dal lavoro fatto da Udoh e Ragatzu in fase di non possesso, così come dallo spirito di abnegazione di Biancu che probabilmente non è ancora al 100%, ma per noi è un giocatore preziosissimo per come si sta sacrificando nello schermare il gioco avversario e nell’aggredire le seconde palle“. 

In chiusura, un commento sui nuovi volti di casa Olbia, Perseu e Saira: “Siamo contenti del loro arrivo, sono due ragazzi che ci potranno dare una mano in questo girone di ritorno e che hanno margini di crescita importanti. Certamente sarà necessario un periodo di adattamento, soprattutto per Saira che proviene da un campionato diverso e che dovrà calarsi in una realtà nuova“. 

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