Parla il presidente Marino

All’indomani della sconfitta casalinga contro il Gubbio (la sesta dopo undici giornate di campionato), in casa Olbia interviene il presidente Alessandro Marino convocando una conferenza che mette fine al silenzio stampa societario. Queste le sue parole rispetto ai temi trattati e sollecitati dai cronisti presenti:

RENDIMENTOIl rendimento di queste 11 partite di campionato è nettamente inferiore a quelle che erano le attese: abbiamo messo insieme 7 punti mentre ci aspettavamo di farne più o meno il doppio. In questa prima parte di stagione abbiamo fatto male ed è giusto che la faccia la metta io che ho firmato i contratti di tutti: dal direttore, all’allenatore, ai giocatori, ai fisioterapisti. E siccome in queste 11 partite tutti, non uno, ma tutte queste figure sono state sotto rendimento, la responsabilità è anzitutto del sottoscritto. Preoccupato? Direi arrabbiato perché non mi piace perdere. Mancano 8 partite alla fine del girone di andata e l’unica certezza è che si doveva e poteva fare molto di più. Abbiamo regalato troppo, a prescindere dalle prestazioni e dai risultati. Non accetto che la personalità e la solidità che abbiamo costruito come club in questa categoria possa essere messa in discussione. Non tollero passi indietro in questo senso. 

TUTTI SOTTO ESAMEMancano circa 10 partite alla fine del girone di andata e alla riapertura del mercato. Valuterò con attenzione la reazione a questa situazione da parte dell’area tecnica, dei giocatori impiegati, dell’area medica, di chi oggi è fuori per infortunio. Insomma, di tutti. Ciascuno dovrà dimostrare di non essere stato sopravvalutato dalla società. Se, come credo, il gruppo dimostrerà di avere le forze per superare questo momento e risollevarsi, archivieremo un brutto periodo come altri affrontati in passato. Altrimenti, prenderò atto di aver sbagliato, ribalterò il tavolo e cambierò. Di certo c’è tutto il tempo per recuperare e la stagione non è compromessa dopo 11 giornate anche perché, nonostante una situazione deficitaria, la squadra ha dimostrato di avere un atteggiamento battagliero. Bisogna crederci e pensare già alla prossima sfida. Che non è contro l’Imolese, ma contro la Lucchese in Coppa Italia. Mi aspetto il massimo e anche per questo la società farà la sua parte mettendo a disposizione le risorse necessarie per prolungare il soggiorno in trasferta in Toscana ed evitare così due viaggi. 

ANALISI DEL PROBLEMAUndici partite sono sufficienti per capire che c’è un trend chiaro, in questo caso negativo. Ma questo non significa che non possa essere invertito. Giocatori non all’altezza? Abbiamo confermato 6 giocatori di una squadra che l’anno scorso ha raggiunto il punto più alto della storia del club. I 5 arrivati, sulla carta, non sono di certo inferiori a quelli che sono andati via. Per questo focalizzarsi solo sulla squadra non ci permette di individuare il problema. I problemi sono tanti e diversi: movimenti in campo, attenzione ai dettagli e autostima che sta mancando. Tutto gira male perché c’è una situazione deficitaria a monte. Se devo attenermi a quello che ho visto in campo, abbiamo fatto anche qualche discreta partita, ma è altrettanto vero che non sono mai stato del tutto contento quest’anno. Certo, quando subivamo meno andava meglio perché i risultati si costruiscono a partire dalla solidità. Ripercorrendo il film di queste partite, abbiamo visto una squadra che ha fatto 4 clean sheet nelle prime 6 giornate e che poi ha provato a migliorare in fase propositiva perdendo tuttavia equilibrio e certezze acquisite. Da questa prima parte di stagione si possono trarre preziosi insegnamenti. 

SU MISTER OCCHIUZZICambiare allenatore non è la nostra priorità e non mi è mai piaciuto l’adagio per cui, quando le cose non vanno, a pagare debba essere il tecnico. Abbiamo avuto difficoltà anche in passato con altri allenatori, ne siamo usciti insieme. Occhiuzzi fa parte del gruppo e se avessi pensato che il responsabile della situazione negativa fosse lui, l’avrei già esonerato. Come detto, tutte le componenti del gruppo squadra sono sotto rendimento, tutte quindi sono in discussione alla stessa maniera. Al mister riconosco il pregio di essere un professionista che lavora per trovare soluzioni, a differenza di quegli allenatori che si fossilizzano su un’idea a prescindere da quello che succede in campo e intorno

SUGLI INFORTUNI. Non c’è una causa comune ai tanti infortuni che abbiamo avuto, altrimenti avremmo già trovato la soluzione. Nanni, un giocatore su cui abbiamo puntato molto e che, per caratteristiche, è difficilmente sostituibile, ha un problema alla colonna vertebrale che ha generato una lombosciatalgia per cui sta affrontando delle terapie, speriamo risolutive altrimenti si valuterà l’intervento chirurgico. Minala si è infortunato a Chiavari dopo aver procurato il calcio di rigore, Zanchetta ha accusato un fastidio su una cicatrice tendinea di un precedente infortunio, Secci è arrivato dolorante in ritiro e di fatto non si è mai allenato, Biancu di recente ha subito una ginocchiata sul quadricipite che ha provocato un ematoma. E tanti altri sono i casi. Siccome non rientra nella nostra filosofia lamentarsi della fortuna, fuori dal campo come in campo, quello che chiedo è il massimo impegno e la massima collaborazione perché la rimessa in campo di chi può recuperare sia la più veloce possibile. Tutte le parti in causa devono lavorare in questa direzione. 

SULLE CONTESTAZIONICi sono vari livelli di contestazioni. Se si contestano le scelte, oggi non posso che accettarle perché i risultati parlano. Se si contesta il mio percorso da presidente dell’Olbia, parlano invece i fatti e lascio ad altri il compito di giudicare. Se al contrario si contestano la mia persona, la serietà, l’onestà e l’impegno profuso, allora non transigo. La porta dell’ufficio è sempre stata ed è sempre aperta per chi vuole parlare in faccia. 

FUTURO A BREVE E MEDIO TERMINECi sono parecchi progetti di sviluppo per il club, dal nuovo stadio all’ingresso di nuovi soci con cui sto trattando, quindi è auspicabile non compiere passi indietro evitabili. Il budget di questa stagione è lo stesso messo a disposizione nella scorsa, ma l’Olbia, per crescere, ha bisogno di energie fresche, questo è evidente e su questo sto lavorando da tempo. Lo farò finché avrò la passione e la voglia. Oggi però sta ai diretti interessati dimostrarmi che il campo è stato bugiardo fino ad ora. Altrimenti il bugiardo sarò stato io e cambierò. A cambiare, però, saranno anche le loro ambizioni di carriera. E questo discorso vale per tutti i livelli. 

Condividi l'articolo

Scopri il nostro shop

Mostra il tuo orgoglio per i nostri giocatori e renditi protagonista del gioco.

Ultime notizie

comunicato

La società Olbia  Calcio comunica “di aver sollevato il Sig. Marco Gaburro dall’incarico

comunicato

L’Olbia Calcio è lieta di annunciare il consolidamento della partnership con Geasar,

comunicato

La società Olbia  Calcio comunica “di aver sollevato il Sig. Marco Gaburro dall’incarico

comunicato

L’Olbia Calcio è lieta di annunciare il consolidamento della partnership con Geasar,

Scopri il nostro shop

Mostra il tuo orgoglio per i nostri giocatori e renditi protagonista del gioco.