Ritorno alla vittoria. In un sol colpo l’Olbia sfata il (recente) tabù Pontedera, si prende i tre punti e lo fa con due reti nei minuti finali che rendono più saporito un successo arrivato al termine di una partita tiratissima. 

SFIDA ACCETTATA
Spettacolare no. Ma il calcio è capacità di sapersi adattare, di saper essere ciò che serve nel contesto in cui ci si trova. E allora mister Canzi spariglia le carte di un’Olbia in costante ricerca di una medicina per i tanti, troppi gol subiti che sono costati svariati punti lasciati per strada. Lo fa schierando la squadra con la linea difensiva a tre, il cui perno, tra i braccetti Brignani ed Emerson, è Salvatore Boccia, centrale difensivo classe 2002 autore di una prova maiuscola. Anche perché davanti a sé aveva un certo Magnaghi, ovvero l’attuale capocannoniere del girone con 11 centri. 

ATTENZIONE E ATTESA
Insomma, l’Olbia scende in campo con un atteggiamento diverso accettando di giocare la gara sui duelli. Ne viene una partita estremamente tattica nella quale gli uomini di Maraia tengono, specie nel primo tempo, per larghi tratti il pallino del gioco, ma le occasioni – quelle più nitide – capitano nei piedi dei bianchi. Che partono forte: al 2′ Chierico raccoglie dal limite e calcia forte ma centrale; all’11’ Biancu strappa e serve Udoh nello spazio, ma Angeletti arriva sulla palla una frazione di secondo prima dell’attaccante. L’avanzata toscana si concretizza in due conclusioni dalla distanza tra il 14′ e il 16′ con Caponi e Benedetti, mentre al 33′ è una percussione di Ragatzu a mettere i brividi alla retroguardia amaranto, ma la conclusione dal limite si spegne sul fondo. Preparazione diversa, ma esito simile per Benedetti pochi minuti dopo: l’attaccante entra in area e calcia trovando la respinta di Van der Want che, al 40′, sventando l’insidioso tiro-cross di Caponi fa, nei fatti, calare il sipario su un primo tempo caratterizzato dal palleggio voluminoso del Pontedera e dalla grande attenzione difensiva dell’Olbia. 

CRESCENDO…
Per vincere serve qualcosa in più. La pazienza, certo, ma anche il coraggio che premia gli audaci. Nella ripresa l’Olbia aumenta il tasso di aggressività e la manovra del Pontedera inizia ad incepparsi. La svolta dalla panchina: La Rosa sostituisce Chierico e l’equilibrio dato dal mediano olbiese consente di guadagnare metri e convinzione. Al 55′ lo sviluppo sul centro destra porta Biancu a chiedere a Pinna un cross sul quale Lella si avventa girando acrobaticamente verso un attento Angeletti. È un segnale importante che l’Olbia manda al Pontedera. Perché le schermaglie tattiche che seguono lasciano intendere una cosa: a spuntarla sarà la squadra che manterrà più energie nervose per il finale di gara.

ASOLO FINALE
Gli ingressi di Palesi e Renault (76′) al quale si aggiunge quello di Occhioni (85′) elettrizzano il finale. Il ventenne centrocampista di Luogosanto ha subito una palla buona ma il tiro viene murato, quindi, all’89’, Udoh guadagna con un guizzo sul coriaceo Bakayoko un corner. Emerson alla battuta, pennellata, Matteucci la spizza quel tanto che basta perché Ragatzu (6° centro stagionale) addomestichi la sfera e sferri il colpo che manda in visibilio il Nespoli. Non è finita: Lella – Ragatzu – Udoh e l’Olbia si ritrova in area del Pontedera, il cross del numero nove è preciso, Renault, accorso dalla sinistra, puntuale e freddo nel bagnare il proprio esordio nei pro con un gol. 

La fame di vincere si trasforma in gioia pura. E domenica, a Pesaro, l’obiettivo è quello di ripetersi. 

TABELLINO
Olbia-Pontedera 2-0 | 16ª giornata

OLBIA: Van der Want, Brignani, Boccia, Emerson, Pinna S. (76’ Palesi), Chierico (52’ La Rosa), Lella, Travaglini (76’ Renault), Biancu (85’ Occhioni), Ragatzu, Udoh. A disp.: Barone, Tornaghi, Pisano, Lapia, Belloni, Sanna, Pinna G., Mancini. All.: Max Canzi
PONTEDERA: Angeletti, Matteucci, Espeche, Bakayoko, Regoli (62’ Shiba), Barba, Caponi, Catanese, Perretta (92’ Benericetti), Benedetti (72’ Mattioli), Magnaghi. A disp.: Sposito, Santarelli, Parodi, Bardini, Marianelli, D’Antonio, De Ioannon. All.: Ivan Maraia
ARBITRO: Claudio Petrella (Viterbo). Assistenti: Lorenzo Poma (Trapani) e Cosimo Cataldo (Bergamo). Quarto Ufficiale: Carlo Esposito
MARCATORI: 90’ Ragatzu, 93’ Renault
AMMONITO: 78’ Renault
NOTE: Recupero: 0’, 4’ st. Spettatori: 390 . Giornata fredda e ventilata. 

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