UNA RIMONTA DA URLO!

Se non è stata un’impresa, poco mancherebbe per definirla tale. Una rimonta pazzesca sicuramente, che colora di bianco, un bianco brillante e vivido, il cielo di Olbia. Da 0-2 a 3-2, come solo le grandi squadre sanno fare, come solo i nostri gladiatori in campo ci hanno dimostrato di poter fare. Perché l’ammonimento di mister Mignani dopo Piacenza evidentemente è stato ben recepito dai suoi ragazzi: le partite si giocano sempre fino all’ultimo minuto, non si deve mollare mai. E la Giana Erminio, al “Nespoli”, malgrado un gran primo tempo, deve alzare bandiera bianca e interrompere la striscia positiva di risultati utili.

All’Olbia ne sono serviti 15 di minuti, nel corso della ripresa, per mandare in estasi il pubblico del “Nespoli”. Un tris di gemme calato sul tappeto verde dai danzatori bianchi: Geroni al 71′ tempestivo e preciso nel capitalizzare il geometrico scambio Ragatzu-Cotali-Ragatzu sulla sinistra; Piredda all’80’, sfidando la fisica e l’equilibrio con una girata propiziata da un cross ancora di Ragatzu e spedita sotto la traversa come se coordinazione e precisione fossero l’accoppiata più naturale del mondo; Capello, infine, all’84’, che risolve in area con una rabbiosa rovesciata ravvicinata un presupposto innescato da Cossu sulla destra.

Una vittoria di carattere e maturità che riscatta un primo tempo in cui l’Olbia ha subito  eccessivamente l’iniziativa dell’avversario, capitolando al 7′ e al 15′ per effetto delle marcature del guizzante Okyere (in gol di testa) e dello scaltro bomber Bruno, arrivato a quota cinque reti in campionato. La Giana Erminio è stata con ogni probabilità la squadra migliore vista al “Nespoli” sinora, sicuramente quella che ha creato maggiori difficoltà a un’Olbia sofferente oltre misura del palleggio avversario e delle catene laterali.

La scossa e la riscossa della ripresa dicono però di undici guerrieri bianchi affamati di voglia di rivalsa. L’inserimento di Ragatzu per Auriemma, l’arretramento di Cossu sulla linea mediana, un 4-3-3 inedito. E ancora una pressione furiosa sui martesani, costretti a boccheggiare sin dai primi frangenti dopo il ritorno dagli spogliatoi. Il rigore sbagliato da Ragatzu non ha abbattuto nessuno in campo, anzi è forse servito come ulteriore pungolo a riprendere in mano la gara. Poi i tre i ganci chirurgici che hanno mandato KO la Giana. Meglio dire forse tre montanti, che elevano l’Olbia a quota undici punti e al nono posto in classifica. E soprattutto inorgogliscono i cuori e petti biancolbiesi. 

TABELLINO

Olbia-Giana Erminio 3-2 – 8ª giornata

OLBIA: Montaperto, Pinna, Dametto, Miceli, Cotali, Geroni, Piredda, Auriemma (46′ Ragatzu) Cossu, Kouko (77′ Murgia), Capello. A disp.: Deiana, Van Der Want, Riehle, Russu, Scanu, Senesi, Quaranta, Tetteh. All.: Mignani.

GIANA ERMINIO: Viotti, Perico (73′ Bonalumi), Montesano, Solerio, Iovine, Chierello, Pinardi, Marotta (79′ Pinto), Augello, Bruno, Okyere (69′ Perna). A disp.: Sanchez, Pinto, Greselin, Rocchi, Capano, Sosio, Ferrari. All.: Albè.

ARBITRO: Fabio Pasciuta di Agrigento. Assistenti: Yoshikawa e Iovine.

MARCATORI: 7′ Okyere (G), 15′ Bruno (G), 71′ Geroni, 80′ Piredda, 84′ Capello

AMMONITI: 45′ Geroni, 46′ Pinardi, 77′ Miceli, 78′ Cossu

ESPULSI: 84′ Bruno, 90′ Cossu per doppia ammonizione.

Note: Al 62′ Viotti pare un rigore a Ragatzu. Recupero 1’pt e 4’st. Spettatori: 1134. Parte dell’incasso è stato devoluto in favore dell’iniziativa “Ajò uniti per i terremotati”.

Condividi l'articolo

Scopri il nostro shop

Mostra il tuo orgoglio per i nostri giocatori e renditi protagonista del gioco.

Ultime notizie

comunicato

La società Olbia  Calcio comunica “di aver sollevato il Sig. Marco Gaburro dall’incarico

comunicato

L’Olbia Calcio è lieta di annunciare il consolidamento della partnership con Geasar,

comunicato

La società Olbia  Calcio comunica “di aver sollevato il Sig. Marco Gaburro dall’incarico

comunicato

L’Olbia Calcio è lieta di annunciare il consolidamento della partnership con Geasar,

Scopri il nostro shop

Mostra il tuo orgoglio per i nostri giocatori e renditi protagonista del gioco.